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Emblema della Repubblica Italiana

Presidenza del Consiglio dei Ministri

DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

Rete per le Pari Opportunità

Testata registrata - n. 73/2008 del 26/02/08

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Euromed


Nel 1994 il Consiglio Europeo di Corfù ha dato mandato alla Commissione europea di preparare una proposta per una nuova politica mediterranea alla quale ha fatto seguito la Dichiarazione di Barcellona.

La Conferenza Euro-Mediterranea dei Ministri degli Affari Esteri tenutasi a Barcellona il 27 e il 28 novembre 1995 ha segnato il punto di partenza del Partenariato Euro -Mediterraneo, il cosiddetto Programma di Barcellona, ribattezzato 'Unione per il Mediterraneo' in occasione del vertice di Parigi nel luglio 2008.

Un sistema complesso di relazioni politiche, economiche e sociali fra i Paesi membri dell'Unione europea e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo (Paesi Partners Mediterranei).

Attualmente i Paesi membri della partnership sono i 27 Stati membri dell'Ue e 16 Partner appartenenti al bacino meridionale dell'area Mediterranea e del Medio Oriente (Algeria, Albania, Croazia, Egitto, Israele, Bosnia/Erzegovina, Giordania, Libano, Libia, Mauritania, Monaco, Montenegro, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia. A questi si aggiungono i territori occupati della Palestina).

Il Partenariato Euromed articola la propria competenza in quattro aree:

  1. politica e sicurezza;
  2. economica-finanziaria; 
  3. socio-culturale e umana; 
  4. cooperazione in materia migratoria.

Per gli Stati della zona Euro - Mediterranea l'uguaglianza di genere rappresenta un obiettivo fondamentale, un valore assoluto per la democrazia e la pace in una regione che aspira alla stabilità e alla prosperità.


Conferenze

La prima Conferenza Ministeriale Euro – mediterranea sul "Rafforzamento del ruolo delle donne nella società" è stata organizzata il 14 e 15 novembre 2006 a Istanbul.

Aree tematiche:

  1. il rispetto dei diritti delle donne come garanzia dei diritti umani e di una maggiore democrazia;
  2. l'accesso delle donne all’educazione e al lavoro;
  3. il ruolo della cultura e dei media come strumenti chiave per il cambiamento della prospettiva di genere.

Nell'occasione i Paesi partecipanti hanno concordato i 5 anni successivi di adottare "le misure per conseguire la parità tra i sessi, la prevenzione di tutte le forme di discriminazione e garantire la tutela dei diritti delle donne".

La seconda riunione si è tenuta in Marocco i giorni 11 e 12 Novembre 2009.

La 'Riunione' ha rappresentato un utile strumento per fare il punto della situazione sullo stato attuale dei diritti delle donne nelle Regioni Euromed e per proporre nuovi strumenti ad hoc per dare attuazione alle conclusioni della Conferenza di Istanbul.

Il "Programma Regionale Gender Equality" - EGEP rappresenta la continuazione della Conferenza di Istanbul e ha l'obiettivo di rafforzare quelle che sono le dinamiche paritarie attualmente esistenti tra uomo e donna.
Finanziato dalla Commissione europea, la sua attuazione è affidata a due differenti organismi situati ai lati opposti delle sponde del Mar Mediterraneo:

  • TRANSTEC, studio di assistenza tecnica;
  • CAWTAR, Centro della Donna Araba per la Formazione e la Ricerca.