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Emblema della Repubblica Italiana

Presidenza del Consiglio dei Ministri

DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

Rete per le Pari Opportunità

Testata registrata - n. 73/2008 del 26/02/08

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Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere

logo EIGE Nell'ambito dell'Asse II del PON Governance e Assistenza tecnica 2007-2013 – Obiettivo “Convergenza”, il DPO promuove interventi utili a trasferire e diffondere attività ed esperienze di successo, realizzate in ambito nazionale ed europeo a favore delle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. In tale contesto, il DPO intende promuovere la conoscenza dell’operato dell’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (EIGE), l’agenzia europea che supporta gli Stati membri nella promozione della parità di genere, nella lotta alle discriminazioni basate sul sesso e nella sensibilizzazione sulle questioni relative alle pari opportunità tra donne e uomini.

Nel 1995 il ministro svedese per l'uguaglianza di genere, la Sig.ra Margareta Winberg porta in evidenza al Parlamento Europeo non soltanto la disparità di genere nei ruoli e nei valori professionali sul posto di lavoro, ma anche le difficoltà sociali, di formazione, di autonomia decisionale ed economica della donna fino a sensibilizzare l’inadeguato supporto legislativo a tutela degli atti di violenza subiti da donne e ragazze residenti all’interno della comunità europea.
In un clima di completa approvazione e supporto da parte degli organi politici europei, nasce l’EIGE, Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, che fonda le sue attività di ricerca, statistica e sensibilizzazione sul principio fondamentale dell’uguaglianza fra esseri umani per abbattere quella differenza di natura tra uomo e donna.
L’«informazione», ovvero l’analisi e la diffusione di informazioni obiettive, affidabili e di facile comprensione inerenti la disparità nella vita tra uomo e donna è il primo e più importante obiettivo per l’agenzia europea. Solo attraverso la consapevolezza dei termini entro i quali la donna è ancora costretta a vivere, istituzioni politiche e sociali, enti territoriali e la stessa popolazione europea possono iniziare un dialogo verso una reale e più sentita parità di genere.

A giugno 2013, l’EIGE rilascia il risultato della sua ricerca aggiornata al 2010. Il Gender equality index è un sistema informatico on-line di indicatori che offrono una consultazione dinamica e in tempo reale per ogni Stato europeo e per ognuno dei valori quali lavoro, denaro, conoscenza, tempo, energia, salute. Gli indicatori evidenziano le differenze nei livelli di realizzazione tra donne e uomini ed è uno strumento completo e importante di consultazione agibile che in modo paritario coinvolge democraticamente tutta la cittadinanza europea: enti, politici e popolazione.
In un approfondimento dei temi relativi alla discriminazione di genere, il Gender equality index offre altri due dati rilevanti per mettere in evidenza il livello di violenza sulle donne e diseguaglianze sociali con un focus di gruppi specifici di popolazione: genitori soli, badanti, persone con disabilità.

“A monte” della metodologia e degli strumenti necessari alla costruzione del Gender equality index, l’EIGE ha creato una rete tra Stati membri, istituzioni comunitarie (Parlamento EU), mondo accademico e centri di ricerca, centri di informazione/biblioteche, piattaforme di lavoro a livello UE come EQUINET e EWL, UN Women, Consiglio d'Europa, OCSE, OSCE e ILO, Comitati economici e sociali, organismi nazionali di parità, organizzazioni non governative, organizzazioni internazionali di paesi terzi in grado di supportare i territori regionali quali, per quanto riguarda l'Italia, quelli dell'Ob. convergenza.

Incoraggia quindi enti e popolazione italiana locale verso una maggiore sensibilizzazione e denuncia delle proprie sofferenze, desidera favorire le buone pratiche per una maggiore integrazione di genere in tutte le politiche, sia sociali-relazionali che quelle lavorative e di carriera.
Attraverso il continuo monitoraggio e supporto, l’EIGE esplora le future questioni politiche, aggiorna le sue attività di ricerca, amplia i valori di uguaglianza e i nuovi criteri di parità di genere, armonizza i dati rilevati e infine diffonde le informazioni caldeggiandole nell’elaborazione delle politiche dell’UE.

In uno sviluppo successivo, sono stati quindi previsti due futuri criteri di valutazione per migliorare il processo positivo di influenza sulla parità di genere. Da un lato l’EIGE amplierà le sue strategie di parità di genere aggiungendo alla sua ricerca di uguaglianza i valori di sostenibilità, impatto, efficacia, efficienza, pertinenza, trasferibilità e formazione; dall’atro si attiverà attraverso una campagna europea di informazione e promozione efficace e capillare.

L’Italia ha ancora un’incidenza grave di donne discriminate sessualmente e professionalmente sul posto di lavoro. Per le citate regioni dell’obiettivo Convergenza, autonomia economica e previsione di carriera al femminile restano una criticità. Fuori delle dinamiche familiari come in quelle domestiche, sono numerosi i casi di violenza infantile e adulta per i quali le vittime non si sentono supportate dalle istituzioni. In Europa sono praticati, a vari livelli, atti di mutilazione genitale femminile, crimini gravi che minano la dignità della vittima e la sua stabilità emotiva.
E’ soprattutto per queste donne che il DPO sostiene la realtà attiva dell’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, con l’invito ad una partecipazione sentita e attiva che mira sia ad una maggiore divulgazione delle dinamiche politiche europee a favore delle donne sia ad un’inversione delle azioni discriminatorie e di violenza nei loro confronti.

La direttrice dell'Istituto è Virginija Langbakk.

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