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Emblema della Repubblica Italiana

Presidenza del Consiglio dei Ministri

DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

Rete per le Pari Opportunità

Testata registrata - n. 73/2008 del 26/02/08

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Le pari opportunità in Campania
Le pari opportunità nei Fondi strutturali
Primo Piano
P.O.R.

Il Por Campania nasce "con l'obiettivo generale della crescita dell'occupazione per donne ed uomini, da perseguirsi secondo una strategia di sviluppo sostenibile ed equo, di miglioramento della qualità della vita, di un armonico ed equilibrato sviluppo del territorio, accrescendo la competitività regionale nello scenario nazionale, europeo e mediterraneo".

Il perseguimento dell'obiettivo regionale si traduce e si sostanzia nei seguenti target regionali di sviluppo che riflettono e sintetizzano i risultati dell'azione strutturale che interesserà l'intero sistema regionale:

  • l'abbattimento del tasso di disoccupazione (- 10%)
  • la crescita consistente del prodotto regionale (+ 3%)
  • l'incremento della dotazione infrastrutturale (+ 10-12%)
  • il rafforzamento della struttura produttiva (+3% unità di lavoro)
  • il miglioramento della qualità dell'ambiente
  • un aumento sostanziale della partecipazione delle donne al mercato del lavoro (- 15% della disoccupazione femminile)

Più esplicitamente, viene indicato nel documento programmatico 2000-2006 che: "la riduzione delle disparità di genere, oltre a costituire un obiettivo trasversale dell'intero POR, verrà perseguita attraverso specifici interventi di qualificazione, riqualificazione, promozione della flessibilizzazione dei sistemi produttivi e con l'utilizzo di misure di accompagnamento che consentano di conciliare la vita professionale con quella familiare".

La Regione Campania considera, dunque, nell'ambito del POR: "lo sviluppo equitativo di genere, l'inclusione e la valorizzazione delle risorse umane femminili una scelta strategica da perseguire per accrescere il potenziale di crescita economica e sociale dell'intera regione", assegnando, peraltro, alle PO, una valenza di obiettivo/priorità e di parametro di valutazione dell'efficacia/efficienza degli interventi strutturali a favore delle politiche di coesione economico-sociali.

Coerentemente con l'impostazione comunitaria e nazionale, l'obiettivo delle pari opportunità viene perseguito nel POR Campania mediante un approccio duale prevedendo il finanziamento di un'azione specifica (misura 3.14) e l'attuazione dell'integrazione della dimensione di genere in tutti gli interventi e programmi di sviluppo: per migliorare l'occupabilità femminile nei settori e nei ruoli strategici, favorire l'accesso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, sostenere l'assunzione di rischi e responsabilità in attività autonome ed imprenditoriali, ridurre gli ostacoli agli sviluppi di carriera.

Nell'attuale fase di revisione del POR per il triennio 2004-2006, anche alla luce dei risultati della valutazione intermedia, la scelta programmatica delineata dall'Assessorato e Servizio Pari Opportunità è incentrata su alcuni obiettivi prioritari per il perseguimento degli annunciati obiettivi di equità del processo di sviluppo regionale, innescato con il contributo dei Fondi Strutturali comunitari:

  • il miglioramento delle condizioni di vita lavorativa di donne e uomini e aumento della partecipazione delle donne nel mercato del lavoro, quale fattore di crescita economica sostenibile;
  • il sostegno all'imprenditorialità e al lavoro autonomo femminile per accrescere la presenza delle donne nelle attività socio-economiche;
  • il rafforzamento del mainstreaming di genere e dell'empowerment femminile nell'attuazione della programmazione integrata e negoziata dello sviluppo locale per l'inserimento di una prospettiva di parità e di pari opportunità per donne e uomini, in tutti i settori strategici e le fasi del processo politico;
  • il rafforzamento della governance in materia di pari opportunità, per garantire un presidio istituzionale che consenta un monitoraggio costante delle criticità e dei punti di forza della strategia basata sulla trasversalità;
  • potenziamento della dotazione di infrastrutture e servizi di conciliazione per favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.