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Testata registrata - n. 73/2008 del 26/02/08

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Parlamento europeo: relazione di Lia Sartori

13 marzo 2007

  • Garantire l'uguaglianza di genere
  • Contrastare il fenomeno della violenza contro le donne (incluse le mutilazioni genitali, la poligamia e l'imposizione del burqa)
  • Contrastare il fenomeno della tratta degli esseri umani
  • Favorire l'accesso al lavoro
  • Colmare il divario retributivo rispetto all'altro sesso
  • Promuovere l'imprenditoria femminile

Queste le principali richieste ribadite, dal Parlamento europeo, nella relazione di Lia Sartori (presentata in seduta plenaria ieri 12 marzo 2007 e votata oggi 13 marzo) sulla comunicazione della Commissione in merito alla tabella di marcia per la parità tra donne e uomini 2006-2010.

La relazione pone in evidenza come, nonostante i significativi progressi realizzati fino ad oggi, «continuano a sussistere molte disuguaglianze fra donne e uomini» e afferma con forza il diritto all'uguaglianza  tra i sessi quale «diritto e principio fondamentale dell'Ue» nonchè requisito fondamentale, nell'ambito dei negoziati di adesione con i paesi candidati e condizione essenziale delle politiche di vicinato, estera e di sviluppo dell'Unione stessa.

Tenuto conto di quanto affermato, nella relazione si sollecita la Commissione e gli Stati membri, nell'ambito dei propri programmi di sviluppo, ad adottare metodi più efficaci ed incisivi per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di violenza sessuale e tratta di esseri umani, nonchè soluzioni volte a garantire l'assistenza medica, sociale, legale e psicologica sia alle «donne sfollate a seguito di conflitti che alle altre migranti».

In particolare il Parlamento chiede agli Stati membri di integrare o rafforzare i propri piani nazionali per l'occupazione e l'integrazione sociale al fine di inserirvi misure volte a favorire l'accesso delle donne al mercato del lavoro «in situazione di pari dignità e di pari retribuzione per pari lavoro».

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