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Emblema della Repubblica Italiana

Presidenza del Consiglio dei Ministri

DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

Rete per le Pari Opportunità

Testata registrata - n. 73/2008 del 26/02/08

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Il Parlamento europeo


Nato nel 1952 come Assemblea comune della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA), eletto a suffragio universale diretto dal 1979 con mandato quinquennale, il Parlamento europeo è l'unica istituzione dell'Unione europea eletta direttamente dai cittadini ed è una delle più grandi assemblee democratiche del mondo. I 751 deputati che lo compongono rappresentano i 500 milioni di cittadini dell'Unione europea, e sono eletti ogni cinque anni dagli elettori dei 28 Stati membri.

Una volta eletti, i deputati si organizzano in funzione delle loro affinità politiche: essi costituiscono gruppi politici per meglio difendere le loro posizioni. Attualmente esistono sette gruppi politici.

I lavori fondamentali del Parlamento si svolgono per la maggior parte in seno a commissioni specializzate, le quali elaborano relazioni che successivamente sono poste in votazione in plenaria.

Il regolamento dell'istituzione contiene norme dettagliate che stabiliscono come funziona il Parlamento. Dal momento che il Parlamento rappresenta tutti i cittadini europei, il multilinguismo dell'assemblea è diventato uno dei suoi aspetti più importanti. I documenti parlamentari sono pubblicati in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea e ogni deputato ha il diritto di esprimersi nella lingua ufficiale di sua scelta.

I suoi poteri, che si sono progressivamente estesi negli anni, sono:

  • il potere legislativo, che condivide equamente con il Consiglio dell'Unione europea. La procedura di codecisione, introdotta dal trattato di Maastricht nel 1992 e ampliata dal trattato di Amsterdam per rafforzarne l'efficacia, è divenuta infatti la procedura legislativa ordinaria;
  • il potere di bilancio. Il Parlamento interviene nella procedura di approvazione del bilancio e cura il discarico, fase finale del controllo dopo le verifiche svolte dalla Corte dei Conti Europea;
  • il potere di controllo sulla Commissione. La nomina di una nuova Commissione e la designazione del suo Presidente richiede il parere positivo del Parlamento, che può anche esprimere un voto di sfiducia.

Ad occuparsi in particolare di pari opportunità all'interno del Parlamento europeo è la "Commissione parlamentare per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere".

Le competenze della Commissione sono:

  • definire e tutelare i diritti della donna nell'Unione e promuoverli anche nei paesi terzi;
  • realizzare e sviluppare ulteriormente l'integrazione della dimensione di genere (gender mainstreaming) in tutti i settori;
  • dare seguito agli accordi e alle convenzioni internazionali aventi attinenza con i diritti della donna;
  • promuovere una politica di informazione riguardo alle questioni di genere.

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Studi: