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Emblema della Repubblica Italiana

Presidenza del Consiglio dei Ministri

DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ

Rete per le Pari Opportunità

Testata registrata - n. 73/2008 del 26/02/08

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Le considerazioni della Regione Basilicata - offerente

«L'impostazione metodologica del progetto ha rappresentato un'opportunità per riflettere ed analizzare criticamente le azioni sviluppate a supporto della conciliazione vita e lavoro, nel corso della programmazione 2000 – 2006, nelle due Regioni.
Nel nostro caso, è stata una spinta in più alla formalizzazione di un modello per l'implementazione del voucher di conciliazione, sia dal punto di vista strategico che da quello attuativo.
Prendendo spunto dall'esperienza, è stato dunque possibile riconsiderare in particolare alcuni aspetti attuativi allo scopo, da un lato, di rendere le procedure di spesa del voucher sempre più trasparenti, dall'altro di consentirne una fruizione sempre più agevole ed immediata da parte delle beneficiarie.
Il confronto con le colleghe della Puglia, ha contribuito inoltre a rafforzare la convinzione che la comunicazione sia un elemento fondamentale per agevolare la comprensione e quindi il ricorso allo strumento, almeno nel corso delle prime azioni in cui viene sperimentato.
Tutto questo nella consapevolezza - che ci ha mosse nel corso della nostra esperienza - che affrontare il tema della conciliazione contribuisce a creare le condizioni di contesto favorevoli ad una più agevole ed equa partecipazione delle donne al mercato del lavoro e che, pertanto, si conferma una questione strategica e prioritaria anche nel corso della programmazione 2007 – 2013».
Avv. Cecilia Salvia
Referente del Progetto
Autorità per i diritti e le pari opportunità

Le considerazioni della Regione Puglia - offerente

«A conclusione di tale esperienza, ritengo che il percorso del gemellaggio abbia rappresentato un importante momento di confronto e riflessione comune sulle politiche di genere e sia stata un'occasione di crescita positiva non solo per i contenuti innovativi trasferiti attraverso lo scambio di esperienze e di buone pratiche, ma anche per le modalità operative adottate che hanno favorito un confronto particolarmente utile per una visione partecipata e fattiva tra i soggetti coinvolti nel progetto.
Il confronto diretto tra le due Regioni si è dimostrata una metodologia efficace rispetto ad altre modalità formative che spesso si risolvono in un approccio più teorico e meno operativo.
Nel corso di questi mesi, abbiamo potuto focalizzare l'attenzione sui temi che hanno l'obiettivo di migliorare la qualità della vita per uomini e donne: i piani territoriali dei tempi e degli orari delle città, gli strumenti che promuovono l'impresa in ottica "women/family friendly"; l'infrastrutturazione sociale dedicata all'infanzia, le politiche di sostegno alla famiglia, la valorizzazione del lavoro di cura.
Il gemellaggio è stato un'occasione importante per acquisire maggiore consapevolezza dei punti di forza e delle criticità presenti nella nostra Regione su cui è necessario intervenire con un approccio più strutturato, facendo proprie le intuizioni maturate attraverso le esperienze di successo realizzate in altri contesti e con l’intento di integrarle nella nuova programmazione 2007-2013».
D.ssa Antonella Bisceglia
Referente del Progetto
Ufficio Garante di genere

Il voucher "Condivisione di una metodologia, proposta di un modello"


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